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Giovanni Castaldo
  • Milan, Lombardia, Italy
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Il concetto di giustizia spaziale, oltre a sottendere una bilanciata distribuzione di servizi al cittadino, rimanda alla possibilità di garantire un’adeguata qualità dello spazio. Nello scenario attuale, in cui è quantomai difficile... more
Il concetto di giustizia spaziale, oltre a sottendere una bilanciata distribuzione di servizi al cittadino, rimanda alla possibilità di garantire un’adeguata qualità dello spazio. Nello scenario attuale, in cui è quantomai difficile individuare una nozione condivisa di 'qualità', il riferimento al concetto di 'patrimonio sensoriale' come naturale relazione tra cittadino e contesto, rappresenta un fattore primario di equità pubblica. La nozione, che attinge all’ambito della multisensorialità come paradigma interpretativo del rapporto uomo-ambiente, potrebbe avere notevoli ricadute sia in chiave di analisi del contesto che in termini progettuali, in vista della costruzione dei nuovi luoghi della città pubblica. L’agenda dei governi territoriali dovrebbe quindi affrontare la questione della riattribuzione dei valori percettivi agli spazi della vita collettiva, superando logiche di quantificazione funzionale e recuperando quanto attribuito ai temi collettivi come emergenze della trama pubblica. La recente attuazione dell’Ente Città Metropolitana, che implica una profonda riorganizzazione dei servizi, dovrebbe essere accompagnata da azioni che si inseriscano in tale cornice. Il contributo si focalizza su un’analisi interpretativa e progettuale della Zona omogenea Sud dell’area metropolitana milanese: un contesto di particolare interesse per l’applicazione di una concezione integrata di giustizia-qualità-sensorialità, data la valenza ambientale del Parco Agricolo e i processi in atto. Si propone una riflessione per la progettazione di una direzionalità pubblica e degli spazi accessori come verifica delle premesse teoriche.
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Riflettendo sulle tematiche dell’integrazione tra urbanistica, sviluppo e mobilità, è stato sviluppato il progetto E-SCAPE il cui titolo sta per ‘Electronic- landSCAPE’, indicando le possibili integrazioni tra il contesto paesaggistico e... more
Riflettendo sulle tematiche dell’integrazione tra urbanistica, sviluppo e mobilità, è stato sviluppato il progetto
E-SCAPE il cui titolo sta per ‘Electronic- landSCAPE’, indicando le possibili integrazioni tra il contesto
paesaggistico e territoriale con le nuove tecnologie di comunicazione e informazione. L’idea si esplicita in due
elementi chiave: da una parte, l'utilizzo delle tecnologie informatiche avanzate per l’elaborazione di un servizio
volto a migliorare le pratiche di fruizione del territorio da parte di diversi utenti (abitanti e visitatori) e
dall’altra, la promozione e la valorizzazione territoriale. L’ambito d’interesse è stato individuato nel territorio
compreso tra Torino e Milano, caratterizzato da un forte squilibrio sia materiale (concentrazione
infrastrutturale, effetto ‘tunnel’ creato dalle reti veloci), che immateriale (accesso ai flussi di dati e
d'informazioni concentrati attorno ai due principali poli urbani), provocando un isolamento ed una
emarginazione dei territori intermedi. Il progetto proposto consiste pertanto in un'applicazione per terminali
mobili di comunicazione (smartphone, tablet, ecc.) che utilizza le tecnologie di prossimità per il ribilanciamento
territoriale, attivando e incentivando la fruizione dei luoghi attraverso la promozione delle potenzialità del
territorio. L’idea gravita attorno all’evento catalizzatore dell’ EXPO 2015, per il quale sono attesi milioni di
visitatori, conferendo visibilità a scala internazionale alla Mi-To smart-region.
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